giovedì 22 aprile 2010

La melolistica

Come ogni attività motoria, la melolistica ha una tecnica che procede in tre livelli progressivi e propedeutici.
Nel primo livello si apprende la tecnica, si correggono abitudini motorie non funzionali e si imposta tutto l’organico sul ritmo base della salute. Nello sport agonistico si aiuta il recupero della funzionalità organica dopo infortuni o periodi di stress e si migliora la tecnica sportiva grazie all’eliminazione di errori di esecuzione.
Il secondo livello si pratica per mantenere lo stato di salute organica-emotiva e rilanciare la capacità operativa: il ritmo, molto più vario ed articolato rispetto alla prima fase, ha lo scopo di potenziare la vitalità e l’attività di tutte le nostre funzioni psico-fisiologiche. Nello sport agonistico la melolistica di secondo livello viene praticata prima delle gare per provocare la migliore prestazione o peak-performance in sport individuali e di squadra.
Nel terzo livello di melolistica si facilita l’espressione di tutte le possibilità ritmico-motorie ed emotive dei partecipanti: l’organismo, in esercizio a pieno regime, viene trasceso e dà la mediazione per il raggiungimento di una conoscenza psicologica.

mercoledì 17 marzo 2010

Recuperare il corpo come primo strumento di conoscenza

Quando ci si avvicina all’Ontopsicologia, può succedere che si percepisca l’In Sé ontico come qualcosa di “astratto”, che non si può vedere o analizzare direttamente al punto da apparire difficile da cogliere o evidenziare. Eppure troppo spesso può “sfuggire” che il primo livello a cui l’In Sé ontico si esprime è proprio quello corporeo: la nostra biologia è la sua prima fenomenologia. Il corpo quindi è il nostro primo strumento di conoscenza: questo significa che è attraverso il corpo che il nostro In Sé si esprime, comunica e, al tempo stesso, rileva le informazioni presenti nella situazione in cui ci troviamo. Il problema è che non leggiamo in maniera corretta tutte queste informazioni con la nostra logica razionale, per cui il risultato finale è che pensiamo una cosa in un modo, ma il corpo ce ne segnala un’altra. Risintonizzare l’Io logico storico sull’In Sé significa rieducare la logica, le idee, le convinzioni e i comportamenti sui segnali che il corpo indica. Significa arrivare a far coincidere quello che il corpo sente e ciò che la testa pensa e decide. Significa essere una persona esatta, cioè uno strumento di conoscenza pulito, trasparente, funzionante, preciso nella sua totalità.

giovedì 11 febbraio 2010

Pedagogia pratica

In ambito pedagogico, l’Ontopsicologia insegna ai giovani ad essere pratici, materialisti. Ad esempio, nel proprio percorso di crescita ci si potrà trovare a dover lavare montagne di piatti, pulire bagni, stuccare una parete, rasare un prato… Bene, è ora di darsi da fare offrendo la propria performance di servizio, ma senza cadere in atteggiamenti messianici o pensieri del tipo: «Lo faccio per uno scopo metafisico…». No, quel lavoro un giovane lo fa perché è capace, perché vuole maturare e diventare un uomo completo sotto tutti gli aspetti, perché sa perfettamente che le intuizioni più alte dell’intelligenza hanno bisogno di radici ben piantate nel suolo e, quindi, non vuole essere inferiore alle proprie potenzialità. E poi, dopo aver svolto il servizio nel migliore dei modi, si torna a coltivare il proprio studio, il proprio lavoro, ritemprandosi attraverso i propri piaceri, etc. (per una visione generale sulla visione ontopsicologica in ambito pedagogico, cfr. i due libri di Antonio Meneghetti “Pedagogia ontopsicologica” e “L’arte di vivere dei saggi” – www.psicoedit.com)

domenica 10 gennaio 2010

Autorealizzazione

Un nuovo concetto di salute, e dunque di uomo. L'individuo sano non è più quello che raggiunge la normalità, ma chi giunge all'autorealizzazione, al pieno sviluppo delle proprie capacità. Non è più l'uomo malato di Freud che aspira alla normalità. Ma non è nemmeno lo statico "uomo macchina" che deve semplicemente dare risposta agli stimoli ambientali. L'uomo degli psicologi umanisti è un uomo che tende alla autorealizzazione perchè quello è lo scopo dell'esistenza umana.

Antonio Meneghetti

giovedì 3 dicembre 2009

Medicina e autenticazione

Interrogato sulla relazione paziente-medicina, un medico chirurgo specializzato in anestesia, nonché ontopsicologo, risponde: “Il fatto che, nelle società postindustriali, una persona su due si rivolga alle medicine alternative innanzitutto significa che la richiesta di salute non è assolutamente soddisfatta dalla medicina ufficiale e, considerato poi che neppure le medicine alternative la soddisfano totalmente, ne consegue che l’oggetto reale è la ricerca della salute, che in tanti non comprendono ma che fa intravedere la possibilità di un grande business dietro questa richiesta.

In realtà nella vita accade almeno un’ occasione in cui qualunque persona ha un ripensamento sulla rigidità del proprio stile di vita, ma a questo punto diventa importante il tecnico che si incontra; il cliente mette il dubbio - al tecnico di turno - circa la propria responsabilità per il problema che porta; ma il tecnico deve essere anche un capace lettore della soggettività umana e non cadere nel tranello. A tale scopo è utile per l’operatore, in medicina come in qualunque altro campo, seguire un training di autenticazione secondo il metodo ontopsicologico”.

martedì 3 novembre 2009

Il progetto di natura

Come nel corpo, sul piano medico, il sistema immunitario – sebbene sembri centripetato nel midollo – in realtà è equamente distribuito in tutto l’organico, altrettanto l’anima non può essere oggettivata in una specifica zona, ma sta dovunque. Quando la casa è costruita, il progetto di quella casa fatto dall’architetto è nel sincronismo funzionale dell’oggetto in questione. Questa è l’anima o In Sé ontico: il progetto attivo risultante del disegno con proprio scopo.

“Progetto” etimologicamente significa l’a priori, il premeditato, il prepensato, il pregettato per, una forma per. “Progetto” viene dal lat. “pro-iectum”, “pro-icio”: pre-gettare, pro-gettare (il “pre” va messo prima e dopo; dovremmo dire “preiectum pro”); quindi “esposto per”.

Il progetto è un principio con facoltà di individuare, specificare e metabolizzare tutto ciò che gli è proprio nell’ambito del reale (il reale è tutto ciò che esiste, che sia energetico, spirituale, materiale, chimico o ecologico), per cui diviene reale e fa evoluzione secondo una sua precisa forma dal principio.

approfondimenti su www.ontopsicologia.org

giovedì 1 ottobre 2009

Laurea specialistica in Ecobiologia

Il Corso di Laurea ha l’obiettivo di fornire un’avanzata preparazione su teorie, problemi ed applicazioni dell’ecologia moderna relativi alla conservazione della biodiversità, al funzionamento degli ecosistemi, delle reti trofiche e delle popolazioni oltre che all’introduzione di nuovi tipi di organismi, compresi quelli geneticamente modificati (OGM). I laureati saranno preparati per la ricerca scientifica e tecnologica orientata alla produzione di nuove metodologie di “sviluppo sostenibile”. Sara’ posta particolare attenzione al metodo scientifico, agli approcci sperimentali e alle tecniche ed ai metodi di acquisizione ed analisi dei dati per lo studio del ruolo del disturbo e delle sue attenuazioni nei meccanismi di persistenza dei sistemi ecologici.

Il laureato specialista dovrà essere in grado di lavorare in autonomia, assumendo anche responsabilità di progetti e strutture e di svolgere attività di innovazione scientifica e tecnologica, nonché di supporto alla progettazione di organismi modificati. Le attività professionali e di progetto riguarderanno ambiti ecologici correlati a discipline biologiche, nei settori di ricerca, controllo e sviluppo dell’industria, dell’agricoltura, della sanità e della pubblica amministrazione, con particolare riguardo alla tutela degli organismi animali e vegetali e della biodiversità, alla lotta contro gli organismi nocivi, allo sfruttamento delle popolazioni ed al controllo degli effetti biologici dell’inquinamento. Ampio spazio sara’ dedicato alle attivita’ pratiche di campo e di laboratorio indispensabili per la prova finale.