giovedì 1 ottobre 2009

Laurea specialistica in Ecobiologia

Il Corso di Laurea ha l’obiettivo di fornire un’avanzata preparazione su teorie, problemi ed applicazioni dell’ecologia moderna relativi alla conservazione della biodiversità, al funzionamento degli ecosistemi, delle reti trofiche e delle popolazioni oltre che all’introduzione di nuovi tipi di organismi, compresi quelli geneticamente modificati (OGM). I laureati saranno preparati per la ricerca scientifica e tecnologica orientata alla produzione di nuove metodologie di “sviluppo sostenibile”. Sara’ posta particolare attenzione al metodo scientifico, agli approcci sperimentali e alle tecniche ed ai metodi di acquisizione ed analisi dei dati per lo studio del ruolo del disturbo e delle sue attenuazioni nei meccanismi di persistenza dei sistemi ecologici.

Il laureato specialista dovrà essere in grado di lavorare in autonomia, assumendo anche responsabilità di progetti e strutture e di svolgere attività di innovazione scientifica e tecnologica, nonché di supporto alla progettazione di organismi modificati. Le attività professionali e di progetto riguarderanno ambiti ecologici correlati a discipline biologiche, nei settori di ricerca, controllo e sviluppo dell’industria, dell’agricoltura, della sanità e della pubblica amministrazione, con particolare riguardo alla tutela degli organismi animali e vegetali e della biodiversità, alla lotta contro gli organismi nocivi, allo sfruttamento delle popolazioni ed al controllo degli effetti biologici dell’inquinamento. Ampio spazio sara’ dedicato alle attivita’ pratiche di campo e di laboratorio indispensabili per la prova finale.

giovedì 27 agosto 2009

L’ecobiologia, l'arte del costruire ed abitare in modo sano

Bisogna ricordarlo, la casa ê molto più di un semplice rifugio fatto di quattro mura che sorreggono un tetto. Oltre alla sua funzione contro le intemperie, la casa deve permettere uno sviluppo sano, tanto sul piano fisico che su quello mentale e spirituale. È un luogo nel quale dobbiamo poterci ritemprare, riposare, ricaricare oppure creare e meditare e perché no, isolarci qualora ce ne fosse bisogno.

Costruire e/o abitare in modo sano non significa un “ritorno nel passato”, né austerità o eliminazione dei comfort. Non è neanche, come molti potrebbero pensare, un banale fenomeno di moda o un lusso riservato a qualche privilegiato, ma piuttosto il bisogno di ritrovare il semplice e legittimo piacere di vivere in un luogo nel quale regna un ambiente piacevole, un certo calore – quello che non si misura in gradi centigradi – grazie all’armonia ed alla buona circolazione delle energie racchiuse.

Ciascuno può mettere alla prova la sua propria sensibilità testando la sensazione che si prova quando si varca la soglia di una casa, di un appartamento o trovandosi in un luogo pubblico (negozio, ristorante). Se certi luoghi vi invitano a prolungare la vostra presenza, semplicemente perché vi ci sentite bene, altri invece avranno tendenza a farvi scappare a gambe levate. Certo, non ci si propone di cambiare la terra o di scombussolare il mondo; ma esistono delle soluzioni per rendere un luogo più accogliente e soprattutto più benefico.

Questo è precisamente lo scopo dell’ecobiologia.

venerdì 24 luglio 2009

Fondamentalmente l’Ontopsicologia analizza il valore positivo e creativo presente in ogni essere umano. Da questo punto di partenza è possibile portare avanti una ricerca con l’intento di formalizzare una strategia orientata verso il training e la realizzazione di personalità creative che possano dare un contributo all’evoluzione del contesto sociale e civile.
Nella sua indagine ha isolato il criterio di identità elementare – l’In Sé ontico e relative pulsioni – come costante base di sanità e funzionalità. L’In Sé ontico (il principio formale intelligente dell’essere umano, cioè il nucleo o forma dell’unità di azione uomo) è il criterio operativo e certificante che garantisce l’esattezza di conoscenza sia in campo scientifico che in ambito esistenziale, ed in particolare consente la riuscita economica.
La novità dell’Ontopsicologia si basa su tre scoperte proprie: campo semantico, In Sé ontico e monitor di deflessione. L’isolamento del campo semantico ha consentito:
1) di individuare un Iso (In Sé ontico) che costituisce la normotipia del criterio umano, come individuo e come specie; ciò consente il recupero del codice base che rende possibile il vettore di esattezza in qualsiasi autoctisi storica;
2) di individuare l’esistenza di un meccanismo (monitor di deflessione) deviatore delle informazioni base sensorie. Questo impone un’angolazione fissa che non sempre dà l’esatta corrispondenza con il reale.

domenica 21 giugno 2009

Lo psicoterapeuta

Lo psicoterapeuta è un tecnico che sa leggere la “protosemantica” del cliente e la espone alla coscienza di questo, affinché il cliente possa agire volontariamente ed aprire la metanoia ricostituente. La direttività è duplice:

a) forzato orientamento sull’Io del cliente
b) selezione tematico-prospettica degli argomenti.

Orientare il cliente sulla selezione tematico-prospettica significa, quindi, una certa costrizione di introspezione su fatti-chiave di se stesso. La direttività è empatica per il fatto che lo psicoterapeuta rileva la scelta etica senza aggiungere la propria etica. Si può fare obbiettiva psicoterapia quando psicoterapeuta e cliente possono interagire su una totalità di contatto ontico esistenziale: l’essere totale del cliente è colto su tutte le sue varianti emozionali e psichiche nel limite storico della seduta. Lo psicoterapeuta è in grado di seguire l’emozionalità del cliente facendosi emozionalità risonante la pulsione di questo, ma con coscienza distinta. Lo psicoterapeuta deve muoversi con ogni dinamica per creare il contatto con il punto primario del cliente. Cerca di creare dei momenti dinamici all’insaputa di questo: il discutere su alcuni modelli di complesso, di fissazione oggettuale, di rapporti del passato che strutturano il presente, di interferenze regressive di Super-Io, etc., deve essere effettuato attraverso la tattica del muoversi in periferia per guadagnare il centro. In virtù del contatto con la centralità organismica dell’altro, lo psicoterapeuta è in grado di vedere la scissione tra l’Io e l’In Sé, di discriminare le pulsioni di quest’ultimo dalle pulsioni complessuali e di verbalizzare con insistenza la pulsione dell’In Sé all’Io (direttività).

approfondimenti su: ontopsicologia e antonio meneghetti

giovedì 21 maggio 2009

The school of a Leader

Undoubtely, being a leader today is one of the main characteristics of individuality, and that is also a huge goal. The word leader has many meanings, and it often implies a lack of correspondence between the meaning and the subject who represents it.
After being a successful therapist for years, at the beginning of the 80s Antonio Meneghetti decided to develop the field of leadership according to the ontopsychological school (see the book “The psychology of a leader”).
According to Antonio Meneghetti, “whatever his field of action may be – financial, economical, political, entrepreneurial, medical, etc., a leader is a providence of the spirit in the world, and as such he can help people. He is the one who, through his own successful egoism, achieves social good for everybody. In so doing, he creates wealth and helps thousands of people, being a stimulus for society and helping progress”.
These are the bases on which Professor Antonio Meneghetti created a school for the training of leaders who operate in many social fields (politics, economics, art, etc) through the authentication of the intellectual and creative potential.
The best way of training is the Residence, i.e. a residential stage which lasts a few days, with theoretical and practical lessons, on contact with a clean nature.
Of course, Lizori is the perfect habitat to host people coming from all over the world.
Together with a natural and hospitable landscape, the halls and rooms of Lizori retain an atmosphere of sand and stone, making them ideal venues for hosting post degree courses and other activities.

giovedì 23 aprile 2009

Atteggiamento sostenibile (Il progetto OIKOS lancia un’altra iniziativa sostenibile)

Il progetto OIKOS Recycle and Preserve, avviato a Recanto Maestro alla fine del 2008, sta espandendo la sua azione quotidianamente.
In soli tre mesi di attività, sono già stati raccolti 182 kg d’immondizia riciclata.
Il prossimo passo sarà un’iniziativa volta a raccogliere e convertire pile, batterie e scarti tecnologici (come cellulari in disuso, dispositivi di comunicazione, caricabatterie e altro).
Offerti dalla ADS Green, azienda partner del progetto, 1000 miniraccoglitori sono stati distribuiti ai cittadini, ai partner e ai visitatori di Recanto Maestro, così come alla comunità.
Pile, batterie, dispositivi, radio e altra attrezzatura, deve essere posta dentro i miniraccoglitori e deve essere consegnata al College di Antonio Meneghetti, punto di raccolta di questo materiale. Dopo questo, il materiale sarà trasportato all’azienda Suzaquim, dove sarà separato e lavorato in base alla tipologia di materiale.
Per saperne di più del lavoro sviluppato per la ADS Green, visitare il sito: www.adsmicrologistica.com.br.
Osserva sempre le 3R durante la tua giornata: riduci i consumi, riusa il materiale e ricicla quando non è possibile il riuso.

(Articolo tratto dalla rivista “Recanto Maestro up to date”, II bimestre 2009)

mercoledì 25 marzo 2009

Ecologia olistica

Dal Consapevole n.6


“... se la natura è ordine, è perfezione, è “in se” naturistico, e se la nostra “anima” è il mondo della vita, è il mondo della natura, l’elemento base, l’epistema, allora entrare in rapporto, in osmosi con la natura, significa entrare in rapporto con il proprio in sé”. Tutto questo è “ecobiologia olistica”(1): ma che cosa significa? Eco: vuol dire casa, ambiente. Biologia: sta per conoscenza della vita organica. Olistico: intero, armonico.

L’ecobiologia olistica, intesa proprio come un insieme di più cose ordinate e sincrone, insegna a saper vivere con qualità superiore la propria vita, insieme con l’ecosistema naturistico. Insegna quindi a saper connettere il macrocosmo vivente con il nostro microcosmo quotidiano, propone di saper costruire senza distruggere, di usare edilizia, energia organica e una confortevole bioarchitettura secondo logistica di sanità del corpo, e trasparenza viva con la natura.

Capire attraverso il saper fare
Cercare di capirne il significato a livello teorico, non porta certo a quello che veramente è il significato vero, profondo: solo l’esperienza pratica, solo “saper fare”, ti aiuta a capire veramente. “Prima divieni, poi capisci”. Si può iniziare, un po’ per divertimento e un po’ per relax, ad innaffiare un piccolo orto, un giardino; tutti i giorni, tutte le sere, dopo la giornata di lavoro, non appena il sole inizia a calare, ci si reca nel luogo scelto, per “adempiere” mansione e interazione col divenire naturistico dei semi e degli ortaggi.

Ogni giorno che passa, ci si sente più responsabili nel fare questa azione, si capisce che non è un gioco: con la natura non si scherza. Bisogna cercare di capire che cosa questa azione può ridare, in che modo si può fare al meglio del proprio possibile, perché “nella misura in cui faccio questo, vengo costruito” .
Il semplice innaffiare è un’arte, non puoi farlo tanto per fare; mentre lo fai, capisci ad esempio quanta acqua vuole quella specifica pianta e in che modo vuole essere innaffiata, perché ogni pianta è distinta e diversa dalle altre.

Capisci che quella pianta, quella terra, quella pietra, sono mondi perfetti. La natura è pulita, è ordine imperturbabile, non ti sta a giudicare, non ha nessuna morale. Quando arrivi in quel luogo, arrivi con i tuoi problemi, con il tuo lavoro, con i tuoi stereotipi, ma lei, la natura, rimane li, sembra quasi dirti “se tu mi aiuti, io aiuto te”. Dopo un po’ che inizi a dare quello di cui ha bisogno, facendolo con amore, con pazienza, con una forma di disponibilità interiore, la mente inizia a placarsi, tutto quello che pensavi, inizia a diventare relativo, l’unica cosa che ti interessa veramente sei tu e il luogo, sei tu e il tuo in sé. Vuoi capire quindi quello di cui quella pianta, quella terra, hanno bisogno; inizi così a togliere quelle erbe intorno che la soffocano, la danneggiano, quel sovrappiù non funzionale. È un progetto pratico, che deve avere una corrispondenza con il gioco della natura, in quel posto: mentre lo fai, inizi a capire quello di cui tu hai bisogno, inizi ad apprendere come salvaguardare le azioni migliori della tua vita.

Imparando a togliere le cose superflue, impari anche ad estirpare certi atteggiamenti mentali, certe situazioni non funzionali alla tua identità. Imparare a lavorare la terra, saperla contattare, seminare, toccare, significa apprendere dalla terra, perché questa ci offre la prima forma di pedagogia. Saper mettere il seme nel luogo giusto, piantare un albero nel momento opportuno, irrigare, zappare, distinguere l’erba buona da quella cattiva, significa gestire in modo pratico la propria interiorità. Pulire, toccare la terra, significa avere contatto con la vita che è, significa ossigenarsi di questo ordine che è la natura. Quando si è sereni e tranquilli nei confronti della Terra, si inizia a sperimentare il contatto con se stessi, con la propria “anima”, perché nel mentre si cerca all’esterno cosa fare, in realtà si sta facendo una ricerca interiore; mentre ci si struttura con la terra, specificandola a proprio servizio, ci si nutre di potere. Ho bisogno della terra perché tramite essa mi realizzo psicobiologicamente.

Ecobiologia quindi significa sapermi inserire dentro il progetto già operativo di ciò che è la natura; si ha la possibilità di mantenersi in un’attivazione costante di vitalità, sia come ricostituente, che come disposizione in progress. Attraverso l’ecobiologia olistica, si acquisiscono nuove conoscenze su come capire il ciclo vitale tra natura e uomo, come saper coniugare le esigenze di cibo, le esigenze della casa e dei vestiti in un ordine continuo e aperto alla riciclicità, sempre reversibile e interattiva.
L’importanza quindi di avere cibi puliti nella stagione appropriata, la coltivazione di un proprio orto stagionale dove operare e collaborare in stretto rapporto con la Madre Terra, che produce fiori, frutta cibo e delizie di salute e di cura. Bisogna mettere insieme questi tre elementi: uomo; ambiente; natura, amica universale del vivente qui e adesso.

1) Estratta dal pensiero scientifico dell’Acc. Prof. Antonio Meneghetti inserito nel sito www.filosofia-ambientale.it nell’agosto 2005.